«È arrivata vicino al nervo»
Vicino alla polpa non sempre serve devitalizzare: prima si guarda se il nervo è ancora sano e si prova a tenerlo vivo.
Conservativa · Endodonzia · dal 2009
Carie profonde, devitalizzazioni e ritrattamenti: il lavoro paziente che viene prima di arrendersi a un’estrazione. Ricevo a Montecatini Terme.
Conferma immediata, oppure il telefono dello studio se preferisce parlare.

Tre situazioni
Vicino alla polpa non sempre serve devitalizzare: prima si guarda se il nervo è ancora sano e si prova a tenerlo vivo.
Un dente già devitalizzato che torna a far male spesso si riapre, si pulisce di nuovo e si richiude. Prima dell’estrazione.
Uno spigolo di smalto o una vecchia otturazione che cede: il dente si ricostruisce, non si sostituisce.
Un impianto è una buona soluzione. Il suo dente è una soluzione migliore.
Quando un dente non è recuperabile lo dico subito e si passa oltre. Ma la domanda viene prima dell’attrezzo, non dopo.
Di cosa mi occupo
Quando la carie arriva vicino alla polpa, la prima domanda è se il nervo si può ancora salvare.
Si tolgono i tessuti infiammati, si puliscono e si disinfettano i canali, si chiude perché non rientri nulla.
Un dente già devitalizzato che torna a far male spesso si riapre e si rifà, invece di essere estratto.
Un dente trattato è più fragile: come viene ricostruito decide quanto durerà.
Come lavoro
Radiografia e visita: quanto dente sano è rimasto è una misura, non un’opinione.
Le alternative si mettono in fila, con quello che comportano davvero. La scelta resta al paziente.
Un dente trattato è più fragile: come viene chiuso conta quanto il trattamento stesso.
Dove ricevo
