Questo dente si tiene o no
La domanda che sta dietro a quasi tutte le altre. Quali fatti la decidono e quali no.
Prima di decidere
Chiedere un secondo parere non è un atto di sfiducia verso chi l'ha visitata per primo. Sulla stessa radiografia due professionisti possono valutare diversamente quanto dente sano è rimasto, e su una decisione irreversibile vale la pena guardare due volte.
Quando le è stata proposta un'estrazione e il dente non le fa male, quando le alternative non le sono state spiegate, o quando il piano proposto le sembra molto più esteso del problema che sentiva.
Ha senso anche il contrario: se le hanno proposto di tenere un dente su cui ha dei dubbi.
Guardo le radiografie che porta, visito, e le dico cosa vedo. Se sono d'accordo con il collega glielo dico, ed è un esito frequente: un secondo parere serve a decidere con più elementi, non a trovare per forza una risposta diversa.
Le radiografie che ha, anche di qualche anno fa — servono a vedere come si è mosso il problema nel tempo — e, se ce l'ha, il piano di cura che le è stato proposto.
Se le sta succedendo questo, una visita dice se il dente si tiene.
Non è tenuto a farlo, ed è una decisione sua. Molti colleghi lo trovano normale, perché su una scelta irreversibile è ragionevole.
Va benissimo. Il parere serve a lei per scegliere, non a spostare il paziente.
Da leggere anche
La domanda che sta dietro a quasi tutte le altre. Quali fatti la decidono e quali no.
Chi rimanda da anni per paura arriva quando il problema è grande. Come si può impostare la prima visita perché sia sostenibile.
Come si svolge la prima visita nello studio di Montecatini Terme, quanto dura e cosa portare con sé.